sabato 10 luglio 2010

venerdì 9 luglio 2010

RIP
José Saramago
Premio Nobel per la Letteratura 1998
Azinhaga, 16 novembre 1922 – Tías, 18 giugno 2010

Non mollare mai





sabato 17 ottobre 2009

Motel Woodstock


Motel Woodstock, ovvero che quando organizzi una festa, ti diverti così tanto che quando arrivano gli ospiti e tu di divertimento ne hai già avuto a sufficienza, e te ne puoi stare sereno in un angolo a bere birra e guardare gli altri andare fuori di testa.

Questa è la sintesi del film, ovvero gli epici giorni del prima e durante il "concerto che ha cambiato la storia".

Ang Lee è bravo, la fotografia è ovviamente ottima, gli attori recitano bene una trama tutto sommato semplice, interpretando personaggi altrettanto semplici, quasi stereotipici: il figlio buono e gentile, su cui è facile prevaricare, due genitori anziani, lui burbero e deluso dalla vita, lei di vedute ristrette, ristrettissime, con un amore folle per il vile denaro. E poi ancora il reduce del Vietnam col cervello in pappa per le bombe dei vietcong e gli acidi di Bangkok, l'hippie dalla sessualità ambigua e i residenti bigotti. Personaggi soffocati dalla routine della provincia di tutti i giorni, tanto da diventare attuali, senza tempo e universali, senza luogo.

Un gioiellino, Ang Lee sa fare il suo mestiere, e ci offre una commedia leggera ma intelligente, e riesce a mettere al centro quel grande evento storico-sociale che è stato il concerto di Woodstock senza mai mostrarlo.
Ed è meglio così, perchè la sua importanza non è stata nelle stelle del rock che si sono esibite, ma in tutti quegli individui che erano lì e nei milioni di altri che avrebbero, anche oggi, voluto esserci.

lo spot VolksWagen, o di quantopoco basta per la serenità



Quando trovo video come questo mi piace pubblicarli.
Perchè fanno un po' sorridere, e ti rendi conto di quanto poco basti a volte per essere sereno per qualche istante, essere bambino per un minuto o due.
Niente riunioni, niente scadenze, soldi? che soldi? niente mogli che chiedono gli alimenti nè bambini che non ti lasciano vedere il tg per vedere quella mezzasogliola di Nemo. Niente tg, niente presidenti del consiglio.
Come in Paradiso, come da bambini.

In questo caso, è bastato mettere dei nastri bianchi e neri sui gradini di una stazione del metro, per strappare qualche sorriso a bionde signore e frettolosi teutonici.
Hanno trovato un giocattolo e lo hanno usato, per qualche secondo, prima di andare al lavoro, correndo da una lezione all'altra, andando a riprendere i figli all'asilo (si, al nord non serve il suv per andare a prendere i bimbi a scuola, si usano i mezzi pubblici).
Sorrisi, saltelli come non li faresti mai.

Tutto questo è abbastanza naturale, non serve essere uno psicologo per capire che la regresione all'infanzia ci fa sembrare allegri e goffi senza che ce ne freghi un cazzo che gli altri ci vedano così.

Quello che mi chiedo è: se per vivere bene bisogna essere sereni, se per essere sereni c'è bisogno di piccole cose un po' inutili e un po' pazze, perchè dev'essere una multinazionale che fa pubblicità a regalare questa piccola gioia che ti raddrizza l'umore della giornata, e non una priorità della Res Publica?

mercoledì 7 ottobre 2009

Quello che mi tengo dentro da troppo tempo

Leggy usa questo blog come uno sfogo.
Era parecchio che non scriveva, era troppo che si teneva tutto dentro.

I giornali di tutto il mondo dicono che in Italia c'è un piccolo Mussolini, con la mascella meno pronunciata, con la pelata meno pelata - questione di chimica - uno che, da vero italiano, in testa prima di tutto ha la figa.

Cosa che andrebbe pure benissimo, per quel che riguarda Leggy, non fosse che quel piccolo Mussolini è ala guida di questo paese sgangherato.

Il New York Times lo deride, Die Welt lo irride, El Pais gioisce del fatto che ora, se non fosse stato già chiaro, è ufficiale che la Spagna è meglio del'Italia.

Comunque, oggi la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il Lodo Alfano, e a Leggy pare quasi che nonostante siano le 8 e mezza di una sera di ottobre e quindi sia buio pesto, il sole sia spuntato di nuovo.
Quasi meglio di quando vince la Nazionale.

E si meraviglia di chi parla di ingiustizia, gli stessi che consideravano giusti quei giudici che altr volte avevano salvato il piccolo Mussolini, l'unico capace di tenerli a galla in questa italia di incapaci.

Gli stessi incapaci che fanno costruire case sui letti di fiumi in secca in Sicilia, gli stessi che si indignano se Venditti dice che costruendo il ponte di Messina (e non di Reggio) finalemnte ci sarebbe qualcosa da vedere anche in Calabria, eppure non sanno dirgli cosa ci sia da vedere in Calabria (e Leggy sa che la risposta è un cazzo di niente, tranne forse il ponte, che sarà di Messina, non di Calabria).

Leggy pensa a quel rincoglionito di Bossi, che urla - a mezza voce, perchè è mezzo infartuato - che incita alla guerra civile, e spera che sia così, che qualche stronzo imbracci davvero il fucile, così Leggy potrà sparargli a sua volta, perchè a certa gente viene voglia di sparargli davvero.
Mica perchè vogliono la secessione, intendiamoci.
Ma perchè hanno giurato di rispettare la Costituzione, che all'articolo 5 recita "...bla bla bla.. La Repubblica, una e indivisibile....bla bla bla... "

L'Italia è un paese da distruggere, partendo dai suoi politici, passando per quelli che hanno macchine di lusso in leasing e dichiarano meno della rata del leasing, finendo con quelli che alla fine va bene tuto, basta che la sera ci siano le veline in tv.



giovedì 3 settembre 2009

Cose che succedono in una normale giornata di settembre

A volte capitano giornate destinate a passare inosservate, come le prime foglie d'autunno che cadono nell'indifferenza del caldo di agosto che ancora si trascina indolente.
Giornate tipo questa.
Un leader africano chiede a gran voce che la Svizzera venga cancellata dalle carte geografiche e smembrata tra Italia Francia e Germania.
Il cane più vecchio del mondo muore, a una settimana di distanza dal cane più alto del mondo, e gli animalisti non dicono nulla.
I giornali stranieri titolano "Superman ora sfida la UE", riferendosi a Berlusconi, solo tre giorni dopo che la Disney ha comprato la Marvel. In effetti, Berlusconi è alto come Topolino.
Si parla tanto di una misteriosa influenza, che dovrebbe essere micidiale, ma che in realtà in sei mesi ha fatto meno morti di quanti ne fa ogni dicembre la solita influenza che ogni anno arriva puntuale.

domenica 28 giugno 2009

Leggyscrive
Leggylegge
Leggysuona,
Leggysogna ad occhi aperti le vie di Parigi dove il poeta è da solo - ed è sempre solo se è davvero un poeta -
Leggysicrogiola nella malinconia di rue de cascades
Leggysigode unpomeriggio strano e alieno, con e senza sole, caldo ma non proprio, estivo ma che potrebbe essere qualunque momento dell'anno o della vita

Le domeniche pomeriggio d'estate sanno essere così lente, che non puoi correre da nessuna parte, non puoi correre il rischio di farle volare
Preziose come un merletto antico, come una cianfrusaglia a cui tieni, colorate di caldo come i rilessi del sole sul legno dei pavimenti di un vacchio appartamento popolare, vecchie come i nonni che ricordi ancora.

lunedì 23 marzo 2009

"Disappunto" e richiami severi per quanti - "in Italia e all'estero" - nei giorni scorsi hanno criticato Benedetto XVI per il caso del vescovo negazionista della Shoah, monsignor Richard Williamson, cui il pontefice ha tolto la scomunica; critiche altrettanto severe per le polemiche esplose - "specialmente nei paesi occidentali" - sul riferimento all'"inutilità" dell'uso del preservativo per la lotta all'Aids e per gli "attacchi" alla Chiesa sul recente caso di Eluana Englaro.

Gli strali arrivano da Bagnasco, presidente della CEI.

Leggy immagina come sarebbe incontrarlo.
Immagina il vecchio seduto con una bibbia in mano in un grande parco, su una panchina in ferro all'ombra di un roseto; immagina di sedersi vicino a lui e contemplare il verde.
Poi immagina di rivolgergli la parola, e sa esattamente cosa gli direbbe.

"Io penso che la Bibbia abbia il più bel incipit della storia della letteratura"

E' vero, glielo direbbe, perchè lo pensa.

Immagina il vecchio che annuisce e lo guarda in tralice.

Poi Leggy immagina di parlare ancora.

"E' dura eh? restare senza lavoro alla sua età...d'altronde, quando un azienda fallisce, fallisce.
E' un problema di...prodotto. Non vi volevamo più.
Erabvamo un po' stanchi di tutte quelle stronzate. Un po' come di Mike Bongiorno.
Nessuno dice che non fosse un monumento.
Anche la Chiesa aveva il suo perchè. Insomma, 2000 anni di storia non si cancellano.
Però quando è troppo è troppo.
L'ultima che avete sparato...aspetta, com'era? il preservativo non serve contro l'AIDS...dai, e lo sapevate che a dire cose del genere, prima o poi la gente si stanca di ascoltare. No?"

L'uomo nero, il bau-bau e Tsahal

"Vai a lavarti i denti o viene l'uomo nero".
Sostituite il lavarsi i denti con quello che vi pare, quando eravmo piccoli ci costringevano a fare un sacco di cose con lo spauracchio dell'uomo nero. O del Baubau.

Da qualche giorno però Leggy legge su autorevoli testate online (Repubblica.it , ilsecoloXIX.it) che nel Medio Oriente si aggira la versione incazzata e tecnologica di questi buffi individui che ci sembravano così spaventosi.
Leggy ha letto delle cose abominevoli e aberranti, cose che meriterebbero un ergastolo per crimini contro l'umanità, ma in televisione non ne ha sentito parlare affatto.



Questo moderno Baubau è il soldato di Tsahal, l'esercito israeliano.
Certo Leggy sapeva già che se tiri un sasso contro un blindato con la stella a sei punte, questo ti vomita addosso proiettili al fosforo bianco, in contrasto con quella legge fisica per cui ogni azione provoca una reazione uguale e contraria.
Anzi, aveva un suo fascino questo essere tanto precisi nell'impiego dell'armamentario che si tira dietro Tsahal.
Anche se il fosforo bianco non è una cosa proprio carina.: infatti fa si che l'acqua del corpo delle persone colpite si trasformi in acido solforico.
Però, si sa, se lo tiri da un aereo non vedi chi c'è sotto.

Ma è di venerdì la notizia che gli uomini - e donne - di Tsahal sono ancora più adatti a svolgere il ruolo di baubau del nuovo millennio.

"Lavati i denti, o viene Tsahal con la maglietta con una donna palestinese incinta e la scritta 'one shot two kill' , oppure con quella gettonatissima 'Scommetti che sarai violentata?' e ti spara alla testa "

No, queste cose non sono propaganda antisionista antisemita eccetera eccetera, non c'entra la religione. Quando sei un barbaro assassino non conta davanti a che altare ti inginocchi.
Sono le notizie di un'ichiesta giornalistica del quotidiano israeliano 'Haaretz' che ha intervistato i soldati di Tsahal, che si vantano di ammazzare civili, donne bambini, vanno in giro con queste magliette davvero simpatiche e distruggono tutti i pochi averi della gente di Gaza.

lunedì 9 marzo 2009

Piano casa: il presidente operaio ti costruisce un piano in più a casa!

Io vorrei un giorno non essere più polemico, e non arrabbiarmi per quello che leggo sui giornali. Penso che questo accadrà quando Berlusconi non siederà più in Parlamento.
Oggi vorrei parlare del "piano casa", che la Casa delle Libertà (Edilizie) vuole varare.
Si tratta di aggiungere un piano ad ogni casa italiana: il "piano casa " va preso alla lettera. Il fatto che il nostro sia un presidente operaio è stato determinante.

Franceschini: "il rischio cementificazione è pericolosissimo soprattutto in Italia, perché nella globalizzazione ogni Paese deve investire in quello che ha e ciò che ci rende unici è l'Italia stessa, il paesaggio, il centro storico". Giusto. Diciamo la verità però: il vecchiume ci ha un po' rotto i coglioni. Perchè, Franceschini, noi siamo anche e soprattutto europei.

Idv "speculazioni e affari dei furbetti". "E' la casa delle libertà abusive" dice Massimo Donadi. Ma i furbetti - tipo ricucci - non sono in galera? non vorrete dirmi che siedono in parlamento, magari sui banchi del Governo? no, dai....

Pier Ferdinando Casini, cleader dell'UDC ma soprattutto genero del costruttore Caltagirone, si dice gurda caso "non pregiudizialmente contrario al piano", chiedendo però di "capire bene di cosa si tratta". D'altronde i giornalisti fanno queste domande pensando che i politici sappiano di cosa discutono in Parlamento...

Rotondi "La casa e' la ricchezza dei poveri e, dunque, questa è una risposta sociale alle incertezze della crisi"... ma un povero precario che cazzo di casa dovrebbe mai ampliare?
Rotondi, sei un ... sei perfino difficile da insultare...

Maurizio Gasparri è sempre tra i miei preferiti. Occhio alla perla di saggezza che ci fa intuire che Gasparri non è stato informato del piano casa e quindi risponde a caso cercando di non dare a vedere che non ha idea di cosa si stia parlando: "Il Pd di Franceschini si allinea alla strada del peggiore Di Pietro. Solo insulti, nessuna idea originale, ma parole a vanvera".
Si Gasparri, ma risponda alla domanda.

Art Deco in mostra a Rovigo

Ieri Leggy ha trascorso una giornata all'insegna della cultura.
Complice il cielo che si è coperto, ha deciso per una gita fuori porta di carattere culturale, è salito in macchina e con la sua dolce metà ha girato il volante verso Rovigo.
Si sa, questa piccola città della pianura padana ha fama di essere una delle più brutte d'Italia, motivo per cui l'aveva sempre evitata (oltre che per il detto "Rovigo non mi intrigo").
Invece ha trovato una cittadina carina, a misura d'uomo, piena di villette liberty - da ristrutturare - nel complesso fatiscente eppure con un suo fascino per nulla rurale.
Destinazione Palazzo Roverella, un bellissimo complesso che ospita fino a fine giugno una bellisssima mostra sull'Art Deco.


Siccome Leggy ama questo genere, vi consiglia di fare un salto a Rovigo e vedervela.
Ecco le informazioni di servizio:

Palazzo Roverella, Via Laurenti 8/10, Rovigo

feriali 9.00-19.00; sabato 9.00-21.00; festivi 9.00-20.00. Chiuso i lunedì non festivi

Biglietti

intero € 9

ridotto € 7 (dai 6 ai 18 anni, over 65, studenti universitari, categorie convenzionate); gratuito (bambini fino ai 6 anni, portatori di handicap con un accompagnatore, giornalisti con tesserino, militari in divisa);

gruppi (almeno 20 persone) € 7 (gratuito per un accompagnatore); gruppi scolastici € 5 (gratuito per due accompagnatori);

promozione € 5 (martedì e mercoledì 9.00-13.00)

visite guidate per gruppi (massimo 25 persone): adulti € 60, scuole € 25.

Con il biglietto della mostra sarà possibile vistare anche la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo.


Visitate gente. Visitate.

sabato 7 marzo 2009

Letture consigliate

Leggy apprezza tantissimo il sole primaverile, e vi consiglia di stare fuori a goderne il più possibile. Se avete in programma di leggere un libro, tanto vale partire dai classici. Quelli veri.

venerdì 6 marzo 2009

sexy people


A me non piace prendere in giro le persone. Insultarle si, ma ridere dei loro difetti mi sembra meschino.
Però questo sito mi ha fatto ridere.
Chiedo perdono preventivo a Bernard, Wayne, Jeffrey e tutti gli altri.

SEXY PEOPLE

il primo amore non si scorda mai